giovedì 18 dicembre 2014

La Sony cancella l'uscita di 'The Interview'



Ieri la Sony Pictures ha deciso di bloccare l'uscita nelle sale di The Interview, ultimo film con James Franco, scritto, diretto e interpretato da Seth Rogen. Oggi la major americana ha anche comunicato che per il film non è prevista alcuna uscita alternativa (né in dvd né in VOD né in streaming ecc.) La scelta è stata dettata dalla decisione delle sale cinematografiche statunitensi di non proiettare il film in seguito a delle minacce ricevute da parte di un gruppo di hacker legato al governo nordcoreano.

Ma andiamo per ordine e ripercorriamo le tappe di questa vicenda che ha del paradossale.

Nel 2013, a ottobre, sono iniziate le riprese del film in questione, The Interview, storia comica di uno strampalato e cialtrone conduttore di un talk show (Franco) e del suo produttore (Rogen), ingaggiati dalla CIA per andare in Nord Corea con il pretesto di intervistare il dittatore Kim Jong-un, ma in realtà con l'ordine di ucciderlo. Non si sa se i due protagonisti porteranno a compimento la missione o meno, l'avrebbero scoperto gli spettatori, una volta visto il film.

Man mano che la data di uscita di The Interview si faceva più faceva più vicina, il governo nordcoreano si è fatto sentire, manifestando (in modo neanche troppo celato) la propria contrarietà all'uscita della pellicola. A giugno scorso il portavoce del dittatore Kim Jong-un ha puntualizzato, in un'intervista al quotidiano britannico The Telegraph, che:

"[...] un film sull'assassinio di un leader straniero rispecchia ciò che gli USA hanno fatto in Afghanistan, Iraq, Siria e Ucraina e non va dimenticato chi ha ucciso Kennedy: gli americani. Il presidente Obama dovrebbe fare lui stesso attenzione, nel caso i militari statunitensi decidessero di uccidere anche lui."

Tutta questa situazione è apparsa subito grottesca, tanto che nessuno ha dato importanza alla cosa. Ma qualche giorno dopo è arrivato un attacco ben più duro, che includeva una minaccia tutt'altro che allusiva, direttamente dal portavoce del ministero degli esteri nordcoreano, il quale, in un comunicato, ha dichiarato:

"Il nemico è andato oltre i limiti della tolleranza nelle loro disprezzabili mosse per tentare di danneggiare la dignità del leader supremo. […] La distribuzione del film è un non mascherato atto di terrorismo e una azione di guerra. […] Coloro che hanno diffamato il nostro leader supremo e commesso atti ostili contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea non potranno mai sfuggire alla severa punizione riservata dalla legge, ovunque si trovino nel mondo. E se l'amministrazione statunitense sarà connivente e patrocinerà le proiezioni del film, sarà considerato come un invito ad utilizzare forti e spietate contromisure."

Il fatto che un governo si sia sentito attaccato e "costretto" a "utilizzare spietate contromisure" è un'ulteriore conferma della spregevolezza di ogni dittatura, che ha come dovere morale quello di sopprimere (sul nascere) qualsiasi elemento che possa indurre la popolazione anche solo a pensare. D'altra parte, però, questa reazione la dice lunga sul potere e la forza che ancora (per fortuna) hanno il cinema e la cultura in generale.

Tuttavia, anche queste dichiarazioni sono state, per lo più, ignorate e ridicolizzate. Ma in Nord Corea c'era poco da scherzare e le minacce si sono concretizzate proprio in questi giorni. Un gruppo di hacker autobattezzatosi Guardians of Peace ha attaccato i server della Sony, rubando le loro proprietà intellettuali, email personali e materiale sensibile e assolutamente privato e annunciando stragi terroristiche ai danni delle sale che avrebbero proiettato il film. Ecco le testuali parole degli hacker:

"Attenzione. Noi ci manifesteremo a voi in ogni singola ora e ogni singolo luogo in cui verrà proiettato The Interview, incluse le première. Quanto sarà amaro il destino di chi cercherà il divertimento nel terrore. Presto tutto il mondo vedrà che brutto film ha prodotto la Sony Pictures Entertainment. Il mondo sarà pieno di paura. Ricordate l'11 settembre 2001. Consigliamo di tenervi lontani da quei posti in quei giorni. (Se abitate vicino, meglio che ve ne andiate). Qualsiasi cosa accada nei prossimi giorni, la colpa sarà dell'avidità della Sony Pictures Entertainment. Tutto il mondo incolperà la SONY."

La major ha, così, deciso di ritirare dalle sale tutte le copie di The Interview, rispettando la decisione degli esercenti e avendo a cuore la loro sicurezza e quella degli spettatori, pur consapevole dell'ingente perdita economica e intellettuale derivante da questa decisione.

La scelta della Sony è sicuramente giudiziosa, razionale, ma è una scelta che fa pensare non poco. È giusto, soprattutto in un Paese democratico, paladino dei diritti civili e delle libertà personali, cedere in questo modo e far vincere, di fatto, il terrorismo? Sottomettersi alla volontà di un dittatore e sopprimere la libertà di espressione un regista che ha solo scritto una commedia? La Sony, con questa scelta, ha creato un precedente molto pericoloso, ma che, oggi, fortunatamente, può essere scongiurato. Nell'era dell'informatica, infatti, il film prima o poi uscirà. Giocoforza, circolerà. Su piattaforme legali o illegali. E avrà successo. Perché tutta questa questione non sta facendo altro che aumentare la pubblicità al film e accrescere la curiosità in quelle persone che non sapevano nemmeno chi fosse Seth Rogen o di cosa trattasse The Interview. Così il film sarà visto da molta più gente di quella che avrebbe pagato il biglietto per vederlo nelle sale. Così deve essere e così sarà.

di Chiara Fasano

martedì 16 dicembre 2014

Opie & Jim Norton: la puntata con James Franco e Seth Rogen

Nella mattinata di ieri, James Franco e Seth Rogen hanno partecipato allo show radiofonico di Opie & Jim Norton. Ecco l'audio della puntata.

Seth Rogen e James Franco ospiti di Good Morning America



Ospiti della trasmissione tv di ABC News, Good Morning America, Seth Rogen e James Franco hanno parlato dell'imminente uscita di "The Interview" e delle polemiche suscitate dalla pellicola.

lunedì 15 dicembre 2014

Seth Rogen e James Franco al Howard Stern Show





Sia Seth Rogen che James Franco sono stati spesso ospiti dello show radiofonico di Howard Stern, ma mai insieme. E' successo finalmente stamattina per la promozione di "The Interview", durante una puntata davvero imperdibile.


'True Story' al Sundance Film Festival



E' di oggi la notizia che il Sundance Film Festival ha aggiunto un nuovo attesissimo film al già ricco calendario della prossima edizione in partenza il 22 gennaio. Si tratta di True Story, il thriller diretto da Rupert Goold con protagonisti James Franco e Jonah Hill.

Ecco la sinossi ufficiale:

Quando lo sfortunato giornalista del New York Time Michael Finkel incontra l'accusato di omicidio Christian Longo - che in passato ha assunto l'identità di Finkel - la sua indagine si trasforma presto in un indimenticabile gioco del gatto e il topo. Basato su fatti realmente accaduti, l'instancabile ricerca di Finkel per scoprire la verità dietro Longo, si intreccia con l'omicidio, l'amore, l'inganno e la redenzione.





Come già annunciato pochi giorni fa, James sarà presente al Sundance anche con il film I am Michael.

fonte collider

domenica 14 dicembre 2014

La maglietta selfie di James Franco



Può una maglietta essere solo una maglietta? No, se a concepirla è James Franco che sta per rilasciare la sua personale "selfie tee", una meta-maglietta completamente autoprodotta che lo ritrae mentre si scatta un selfie. Il risultato dell'autoscatto? Lo possiamo vedere sul taschino. Tolti i costi di produzione, l'intero ricavato andrà alla 826 National, una associazione no-profit che si occupa di incentivare la scrittura nei ragazzi di età compresa tra i 6 e i 18 anni. Potete acquistarla su represent.com

The Interview:la premiere a Los Angeles



11 dicembre: James Franco e Seth Rogen partecipano alla premiere di "The Interview", tenutasi al Theatre at Ace Hotel Downtown LA di Los Angeles. Il film arriverà nelle sale il 25 dicembre (22 gennaio in Italia). Nell'attesa, ecco una pioggia di clip e il trailer finale, subito dopo il salto.

La promozione di 'The Color of Time' a New York

Durante la settimana appena conclusa, James sì è dedicato alla promozione di The Color of Time, uscito negli USA in VOD e download su itunes il 9 dicembre. Prodotto dalla Rabbit Bandini e diretto da un collettivo di registi scelti da James stesso nella sua classe di regia alla NYU, il film venne presentato al Festival di Roma del 2012 con il titolo di Tar.

Martedi sera c'è stato il Cinema Society and Montblanc screening al Landmark Sunshine Cinema di New York, a cui hanno partecipato James Franco e tutti i registi del film.



Poco prima dello screening James, con indosso un grosso berretto di lana rosso, ha partecipato ad un Q&A col pubblico all'Apple Store di Soho.



La mattina del 9, James è apparso invece al FOX Business Network su FOX per parlare del biopic dedicato a C.K. Williams con protagonisti Mila Kunis, Jessica Chastain e Zach Braff.

James Franco e Seth Rogen in 'PubLIZity'



James Franco e Seth Rogen incontrano Liz, la star di PubLIZity del Kroll Show su Comedy Central, per discutere della campagna pubblicitaria di The Interview. Inaspettatamente, Liz e Seth iniziano a flirtare sotto gli occhi di James, finchè la situazione non inizia a degenerare...

martedì 9 dicembre 2014

'I am Michael' al Sundance Film Festival 2015



L'organizzazione del Sundance Film Festival ha reso noti i film che parteciperanno all'edizione 2015 che si terrà a Park City, nello Utah, dal 22 gennaio al 1 febbraio. La lista comprende anche il film di Justin Kelly, prodotto da Gus Van Sant, I am Michael (qui tutti i nostri articoli).

A proposito della presenza di James Franco, ormai un abitué del festival, il curatore Trevor Groth, ha detto: "Amiamo James Franco ed è davvero grande in I Am Michael. Non è una storia facile e ha una grande alchimia con Zachary Quinto e Emma Roberts."

fonte ew.com